Rimozione tatuaggi Roma

Rimozione tatuaggi Roma

Negli ultimi anni si registra un aumento di richieste per eliminare i tatuaggi e si ritiene che circa il 40% dei soggetti portatori di tatuaggio desideri rimuoverlo tutto o in parte. Lo strumento più diffuso è il laser Q-Switchet, che in alcuni modelli può lavorare fino a tre lunghezze d’onda 755 nm, 1064 e 532 nm. I laser Q-switched utilizzati sono l’alessandrite e Neodimio YAG con la doppia lunghezza d’onda e il Ruby laser, con la possibilità di dare un impulso di qualche microsecondo, si interviene con un'altissima energia su piccolissime particelle del tatuaggio che vengono vaporizzate.

Finanziamento senza busta paga

Questo intervento si può effettuare con finanziamento senza busta paga

 

I tatuaggi possono essere:

Amatoriali: quando vengono eseguiti manualmente con vari tipi di aghi ed il pigmento viene deposto ad una profondità non uniforme nel derma, il disegno e i margini sono mal definiti a seconda della concentrazione e localizzazione del pigmento, e i materiali usati sono inchiostro di china, lucido di scarpe, particelle di carbone, etc..

Professionali: quando vengono eseguiti con un apposito strumento automatico: in questo caso il pigmento viene deposto in maniera uniforme e regolare nel derma e i margini del disegno sono ben definiti e il colore omogeneo. Si utilizzano sostanze chimiche con diverse colorazioni, come il marrone e giallo dall'ocra e dalla sena, blu dal cobalto, verde dal cromo, rosso dal mercurio, violetto dal magnesio, giallo dal cadmio, etc…

Traumatici: quando piccoli corpi estranei penetrano nella cute a causa di incidenti o esplosioni.

Prima della procedura

Prima di eseguire la rimozione di un tatuaggio, si procederà con una visita per stabilire il numero delle sedute necessarie e la tipologia di laser da utilizzare durante il trattamento. I pigmenti utilizzati nella realizzazione del tatuaggio, così come l’assorbimento del colore nei tessuti cutanei possono rendere più lungo il processo di rimozione.

Nelle due settimane precedenti all’intervento, è obbligatorio non esporre la propria pelle alle lampade UV e assumere farmaci fotosensibili. Se avete dei dubbi sui farmaci che assumete, chiedete informazioni al momento della visita qui in studio.

Le tecniche di rimozione dei tatuaggi

Negli ultimi anni, si registra un aumento di richieste per eliminare i tatuaggi e si ritiene che circa il 40% dei soggetti portatori di tatuaggi desiderino rimuoverli.

Lo strumento più diffuso è il laser Q-Switchet, che in alcuni modelli può lavorare fino a tre lunghezze d’onda 755 nm, 1064 e 532 nm. I laser Q-switched utilizzati sono l’Alessandrite e Neodimio YAG con la doppia lunghezza d’onda e il Ruby laser. Si interviene con un'altissima energia su piccolissime particelle del tatuaggio per fare in modo che vengano vaporizzate. Dopodiché la pelle stessa le eliminerà in maniera che i macrofagi riescano a spazzarle via.

Come capire se il tatuaggio può essere rimosso?

Per verificare che il tatuaggio sia eliminabile bisogna fare prima un test perché i disegni hanno diversi colori e non tutti sono sensibili al laser. Sul bianco, ad esempio, il laser può anche non funzionare. È più semplice cancellare disegni di un solo colore (preferibilmente il nero); maggiori difficoltà si riscontrano per il blu e il verde. Nell'uso del laser deve essere scelta la giusta lunghezza d'onda per cancellare un determinato colore, altrimenti non si ottiene il risultato.

Gli strumenti più nuovi hanno lunghezze d'onda in grado di trattare meglio i disegni colorati.

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